Software libero
Da LinuxVar, il LUG della provincia di Varese.
La natura del software è tale per cui questo può presentarsi fondamentalmente sotto due forme : come codice sorgente o come codice eseguibile. Il primo è intellegibile, ma generalmente non adatto all'esecuzione, il secondo non e' umanamente intellegibile, ma può essere eseguito. Dal momento che per funzionare è sufficiente il codice eseguibile, e che le leggi sul diritto d'autore (e quelle sul copyright dei paesi anglofoni) lo permettono, i produttori di software tendono a distribuire il solo codice eseguibile, tenendo nascosto il codice sorgente.
Esiste invece il software libero, per il quale gli autori forniscono a chiunque il permesso di utilizzo, copia e distribuzione, in forma originale o anche modificata, sia gratuitamente che a pagamento. Poichè questo sia praticamente possibile è necessario che sia disponibile anche il codice sorgente, al punto che qualcuno ha detto "se non è sorgente non è software" (if it's not source, it's not software).
E' importante sottolineare che la "libertà" del software libero non sta tanto nel prezzo, che eventualmente può anche essere richiesto per il servizio di chi ne distribuisce le copie, ma nella possibilità di usarlo senza vincoli, di copiarlo come e quando si vuole, di poterne distribuire le copie, di poterlo modificare e di poterne distribuire anche le copie modificate.
Per garantire questa libertà, il software libero viene rilasciato sotto varie licenze, tra cui la più; famosa è la GNU GPL (GNU General Public License - GPL in breve) che, sfruttando proprio il diritto d'autore, vuole difendere la libertà dell'opera, imponendo che questa e le sue derivazioni restino libere: usabili, modificabili, redistribuibili.
Alcune persone preferiscono utilizzare la definizione "Open Source" per fare riferimento al software libero nei termini che sono stati descritti per evitare ambiguità nella lingua inglese. Nonostante i due termini indichino sostanzialmente la stessa cosa, vengono usati generalmente in ambiti diversi, e comunque nella lingua italiana, come in molte altre lingue, si può tranquillamente usare la definizione "software libero".
Chi vuole approfondire l'argomento può scaricare la dispensa di introduzione al Software Libero e all'Open Source di Elena "of Valhalla" Grandi da http://it.tldp.org/doc-it/intro-swlibero/

